Cerca nel blog

lunedì 4 novembre 2013

24. INAUGURAZIONE DI UN BUSTO BRONZEO DEL SERVO DI DIO PADRE FRANCESCO CARUSO A GASPERINA - 3 novembre 2013

Il busto dedicato al Servo di Dio P. Caruso

Il parroco di Gasperina  Don Carmelo Fossella saluta le autorità e illustra la vita di P. Caruso


P. Caruso è vissuto 2 anni ed è morto nella casa con le coperte alle finestre


Padre Pasquale Pitari illustra l'iter della Causa di beatificazione di Padre Caruso


L'Arcivescovo Mons. Vincenzo Bertolone  (con accanto Don Innocenzo Lombardo) illustra il significato della celebrazione


   
Cliccare sopra per ascoltare le parole dell'Arcivescovo


Eccellenza Reverendissima,
la comunità di Gasperina vede nella Sua odierna presenza un segno forte di quanto la Chiesa cattolica sia attenta all'opera evangelizzatrice di don Caruso.
Gasperina, come Lei ben potrà immaginare, ha sempre coniugato la propria vita sociale con le fondamenta religiose del cattolicesimo. In alcuni tratti storici non si comprende dove si interrompa la vita religiosa di questo paese per dare inizio alle altre sfaccettature che una comunità vive; è un continuo che ha permesso di avere identità serie e durature.
Don Caruso, pertanto, si forma in questo contesto.
Oggi, la sua opera viene a rappresentare un riferimento sicuro in un mondo che, correndo verso una forte secolarizzazione, con confusione ha saputo sostituire alcune nobili categorie valoriali con altre di ordine pratico di fattura decisamente minore. Papa Francesco nella sua ultima intervista a "La Civiltà cattolica" ha parlato della sua visione della Chiesa "come un ospedale da campo dopo la battaglia"; ma è la società intera piena di feriti proprio perché tutti abbiamo abbandonato approdi sicuri. Questa è la battaglia che la contemporaneità ha perso. Siamo tutti feriti senza distinzione di credo religioso o politico.
La testimonianza di don Caruso fa riemergere dalla confusione concetti come giusto, bello, buono, vero, sacro che, dinanzi all'odierno pensiero dell'utile, appaiono non più il fine primario, ma, nella migliore delle ipotesi, un'appendice dignitosa, poco stimati, giudicati un prodotto intellettuale ozioso e antiquato.
Eccellenza Reverendissima, la ringrazio ancora una volta, a nome del Consiglio Comunale e dell'intera Comunità gasperinese per questa Sua preziosa presenza, nella speranza che l'opera di don Caruso possa aiutarci meglio a mettere in moto quel "discernimento", tanto caro a papa Francesco e tanto utile a tutti noi per poter guarire dalle nostre ferite.

La nipote di P. Caruso Franceschina svela il busto bronzeo

I famigliari di Padre Caruso che lo hanno assistito fino alla morte


Benedizione del busto

Per Gasperina è stato un giorno memorabile il tributo al loro grande concittadino



Nessun commento:

Posta un commento